TAI CHI CHUAN

Il termine Tai Chi Chuan 太极拳 è composta da tre ideogrammi: Tai significa “alto, massimo, estremo”, Chi “sommità, la trave più alta, polo” e Chuan “metodo del pugno, boxe”. Da quando ha iniziato a diffondersi in Occidente, la profonda originalità e diffusione del Tai Chi Chuan ha portato molte persone a domandarsi perché questa disciplina cinese è la più praticata al mondo. La risposta è che si rivolge a tutti – uomini e donne, giovani ed anziani – e sintetizzata come “Ginnastica dolce”, “Meditazione in movimento” e “Disciplina marziale”.

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È una “Ginnastica dolce” perché caratterizzata da movimenti lenti, graduali ed allungamenti (stretching), eseguiti in modo da non richiedere sforzi eccessivi. Grazie ad essa, le persone sedentarie, gli anziani o quanti possiedano problemi di tipo ortopedico, e perciò trovano difficoltà ad allenarsi negli sport tradizionali, vengono stimolati a compiere una “mobilitazione articolare” generale, ovvero una ginnastica preventivo-terapeutica che dona armonia alle nostre azioni grazie a movimenti ampi e circolari.

È una “Meditazione in movimento” perché sfrutta movimenti lenti che sintonizzano mente e corpo. Questa sintonizzazione ha lo scopo di annullare il contrasto fra pensiero ed azione, attivando il Qi, quella qualità di energia che noi Occidentali definiamo “Vitalità” nascosta nel nostro corpo. Mediante l’attivazione del Qi è possibile migliorare la postura del rachide sul bacino, la forza corporea, la qualità respiratoria e le difese immunitarie grazie ad un congruo aumento della pressione osmotica, la quale stimola la circolazione del sangue e della linfa. Ottenere una migliore risposta immunitaria equivale ad ammalarsi molto raramente ed alleviare naturalmente i sintomi di alcuni disturbi stagionali come il raffreddore, le allergie e molte altre patologie.

Per “Disciplina marziale” s’intende un metodo difensivo fluido, armonico e naturale creato nel XIII secolo da Zhang San Feng, un monaco guerriero taoista esperto anche nel Qi gong e nell’Agopuntura che insegna a “vincere senza combattere” ed a “cedere senza subire”, sciogliendo in tal modo quel nodo di aggressività che, ogni giorno, coinvolge inesorabilmente le attività di ogni essere umano.

Sebbene quest’arte sia nata in epoca feudale come privilegiato metodo difensivo, negli ultimi due secoli è stata notata la differenza sul piano della salute tra chi praticava questa disciplina e chi no, perché i suoi adepti godevano di una salute di ferro che li portava a raggiungere oltre il secolo d’età, quando la maggior parte della popolazione non arrivava alla metà di questi anni. Oggi, la scienza ha dimostrato con chiarezza i grandi benefici che la pratica del Tai Chi Chuan apporta anche a coloro che svolgono uno stile di vita sedentario: il suo segreto consiste nello stabilire il corretto rapporto tra forza ed armonia, chiave che, all’interno del corpo, permette di mantenere la salute e prolungarne l’efficienza.

 

Il programma tecnico del Tai Chi Chuan

 

Il programma di studio del Tai Chi Chuan (太極拳) è suddiviso in due parti definite Neibu Xiaolu e Neibu Shanmen.
Il primo segmento della pratica, il Neibu Xiaolu (内部小路 o “Sentiero interno”) è indirizzato ai principianti o a coloro che intraprendono lo studio del Tai Chi Chuan come disciplina o ginnastica avente scopo meditativo e salutare.

Il Neibu xiaolu studia i seguenti fattori:

  • gli esercizi per sviluppare morbidezza ed elasticità (Su Wei Shou o “Amalgamare con le mani”) che costituisce una sorta di preparazione atletica specifica;
  • gli esercizi semplificati per sbloccare i cancelli energetici (Pa Tuan Chin o “Otto pezzi di broccato”);
  • gli esercizi specializzati di lavoro alchemico interno o Neidan Qi Gong atti a raffinare l’energia (Xiao Zhoutian e Da Zhoutian, rispettivamente “Piccola rivoluzione celeste” e “Grande rivoluzione celeste”);
  • le forme semplificate (Xin Jia).

Il secondo segmento della pratica, il Neibu Shanmen (内部山門 o “Cancello interno”) è dedicato a coloro che scelgono di completare lo studio del Tai Chi Chaun come Arte marziale. È opportuno chiarire che non è possibile accedere al secondo segmento di apprendimento senza aver prima praticato e compreso il primo.

Il Neibu Shanmen contempla i seguenti esercizi:

  • le tecniche basilari a contatto (Toui Shou);
  • le forme antiche (Lao Jia);
  • le tecniche per potenziare e veicolare il Qi (Waidan Qi Gong);
  • le applicazioni provenienti dalle tecniche contenute nella forma (San Shou);
  • le tecniche di controllo dell’avversario (Qinna);
  • le tecniche di evasione (Taochu);
  • le tecniche a media e lunga distanza (Talu);
  • il maneggio delle principali armi tradizionali: bastone, spada, sciabola, lancia e alabarda (Bing Qi Shu);
  • la pratica e la strategia nel combattimento libero (Dan Shou).

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